Prevenzione e cure odontoiatriche in gestazione e allattamento

«Le modificazioni ormonali, vascolari e immunologiche associate alla gravidanza possono generare, a livello dei tessuti gengivali, una risposta infiammatoria esagerata nei confronti dei microbi patogeni dei biofilm orali gengivali. Nei mesi dell'attesa, già a partire dal secondo, è quindi più frequente incorrere in gengiviti, parodontiti e rigonfiamenti localizzati del tessuto gengivale (epulidi)».

I fattori scatenanti che statisticamente favoriscono la possibilità di soffrire di mal di denti (legato a patologia parodontale) in gravidanza sono:

  • • L’aumento dei batteri parodontopatogeni, presenti sotto le gengive, associato all'aumento degli ormoni (estrogeni e progesterone);
  • • L’alterata risposta immunitaria ai batteri orali causata dalla produzione di prostaglandine, a sua volta indotta dagli ormoni ovarici;
  • • Gli effetti ormonali sulla proliferazione vascolare (angiogenesi, formazione di nuovi vasi sanguinei, gengivite), sulla produzione di collagene e, sui tessuti epiteliale e connettivo a livello anche delle mucose del cavo orale.
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  • Il rischio di carie aumenta nei mesi dell'attesa per via delle modificazioni che dieta e igiene orale subiscono. Infatti, in questo delicato periodo, la bocca è sottoposta a più attacchi: frequenti episodi di vomito e reflusso gastroesofageo che, a loro volta, possono portare alla demineralizzazione e all’erosione dei denti della mamma in attesa».

Quali sono i consigli che il dentista di fiducia dovrebbe suggerire alle donne incinte?

«Gli specialisti, in particolare l'odontoiatra e l'igienista, dovrebbero per prima cosa insegnare e ricordare le corrette tecniche di igiene orale personale, a cui tutti dovremmo ogni giorno porre attenzione e dedicare il nostro tempo: lavare i denti almeno due volte al giorno e usare il filo interdentale possono già contribuire ad avere una bocca sana.

Inoltre, alle mamme in attesa occorre dare delle buone norme di educazione alimentare come il non assumere zuccheri o bevande zuccherate fuori dai pasti principali. Altro consiglio è quello di valutare le condizioni orali ed eseguire un intervento di igiene orale professionale secondo necessità. Nell'arco della gravidanza sono consigliabili 2 o 3 controlli dall’odontoiatra. I consigli non si limitano alla donna in gestazione, ma dovrebbero inoltre sensibilizzare le gestanti alle corrette norme alimentari e di igiene orale da seguire sul nascituro e all’importanza del far valutare il cavo orale del bimbo dal pediatra o dal dentista, quando il piccolo raggiunge l’anno e poi i 2 anni di vita».

Cosa è possibile consigliare alle gestanti che soffrono di iperemesi gravidica per limitare il rischio di insorgenza di erosioni?

«È necessario suggerire di alimentarsi poco e spesso con cibi nutrienti, di risciacquare la bocca con acqua e un cucchiaino di bicarbonato per neutralizzare l'acidità dopo aver vomitato, di masticare gomme allo Xilitolo e senza zucchero dopo aver mangiato e di usare spazzolini da denti delicati e dentifrici non abrasivi».

Lo sai che

«È dimostrato che la presenza di carie dentali e di flora batterica orale cariogena nella madre in attesa, aumenta il rischio di insorgenza di carie dentarie nel bambino (Fonte: Ministero della Salute, 2014). Prove scientifiche emergenti inoltre dimostrano un'associazione tra infezione parodontale e parto pretermine o basso peso del bambino alla nascita, oltre ad altri esiti avversi. Da tutto ciò deriva l'importanza di una adeguata informazione e di adeguati interventi preventivi sia da parte del personale odontoiatrico, sia da parte di quello ostetrico-ginecologico».

Neonati e prevenzione carie

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Dopo ogni poppata pulire con una garzina le gengive del bambino ancora prima che spuntino i primi dentini (fase dell’eruzione).
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Limitare l'assunzione di zuccheri, soprattutto ripetuta e fuori dai pasti.
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Aeroplanino per far mangiare il piccolo? Ok, ma occhio a evitare scambi di saliva tra genitori e piccolo, attraverso la condivisione del cucchiaio della pappa o la pulizia del succhiotto.
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Subito prima della nanna, evitare di far assumere sostanze zuccherate con il biberon o di intingere il ciuccio nel miele o nello zucchero.

Il consiglio per le mamme che allattano al seno

«Un'ulteriore precauzione per la mamma che allatta al seno? Il consiglio è quello di assumere il farmaco indicato dal medico curante e dall’odontoiatra di fiducia (assolutamente vietato il fai da te) subito dopo la poppata e poi di attendere circa 4 ore prima di allattare nuovamente. Preventivamente, si potrebbe anche consigliare di tirare il latte prima di una seduta odontoiatrica, in maniera tale che, se il quantitativo di anestetico utilizzato dovesse essere molto, la madre possa soddisfare comunque le esigenze del bambino con il latte materno estratto in precedenza».